L'ho ammirato-rimirato-accarezzato con l'idea.
A lungo.
Molto a lungo.
Certo però che non erano proprio 4 spiccioli e un leggero leggerissimo senso di colpa ero sicura si sarebbe impossessata di me.
Ma poi arriva un giorno in cui senti di meritarti un regalo.
Una gratificazione ogni tanto ci vuole no?
Piccola magari, ma ci vuole.
Aridaje!
Proprio piccola non sarebbe.
La tentazione però è più forte e masochisticamente ci dai ancora una volta un'occhiata.
Tanto sai che non avrai il coraggio di farlo e come sempre volterai pagina.
No, non ci credo.
Non può essere.
Mi stropiccio gli occhi.
Dimmi che è vero e non lo sto sognando!
Ieri un patrimonio e oggi praticamente regalato?!?!?
E io volevo farmi un regalo giusto?
CLICK!
Amazon j'adore!
Anche se stai diventando la mia rovina :)))
Dopo una lunga trepidante attesa ci voleva una degna inaugurazione.
Quale modo migliore se non la sua adorabile ciambella che tante volte ho visto in giro in rete?
E poi diciamocelo: che senso avrebbe avuto comprare anche il libro per poi tenerlo chiuso a prender polvere sullo scaffale?
Allora ciambella sia, per una colazione che profuma d'infanzia, di coccole, di nonna e di mamma.
Un piccolo "appunto" però, un altro, mio caro chef pâtissier se lo lasci fare.
Bicchieri, cucchiai e uova io li accetti sì, ma dalla Parodi.
Da un "emerito" come Lei, mi sarei aspettata qualche "grammo" in più!
Mi pesa pure il sale e poi mi cade sul bicchiere di latte…va mica bene così.
Nel bicchiere di latte l'unica cosa che ci casca a pennello è una bella fetta della Sua ciambella.
Ora anche un po' anche la mia :)
Pensavate che non ci avessi messo lo zampino?
P.S. pazza sì, ma fino a un certo punto!
Quando ho ordinato lo stampo, il prezzo…miracolosamente…era meno della metà!





